Hai appena finito il libro
Adesso si attraversa la stanza.
Il passaggio
Capire dov’è il buco è il dieci per cento del lavoro.
Adesso sai dove vive il parassita. Sai come si traveste, con quali firme ti parla, da dove entra.
Sai che il consenso si revoca e sai con quali parole.
E probabilmente è già successa una cosa: in questi giorni hai riconosciuto quella voce almeno una volta mentre parlava.
L’hai sentita e hai pensato: eccola.
Quello è il dieci per cento.
Il resto non avviene nella testa.
Avviene nel corpo, in uno stato in cui la mente smette di commentare e il campo si apre davvero.
È lì che il decreto pesa.
È lì che il Fuoco trasmuta.
È lì che l’Acqua porta via.
Oppure ti ci accompagno io con la voce.
Il Deparassitaggio
Una sequenza. Due livelli.
Prima in alto, dove tutto è più veloce. Poi nella materia, dove tutto è più lento. E dove resta.
Aria riconosce. Fuoco trasmuta. Acqua rilascia. Terra radica.
La preparazione — Video
Ti spiego cosa sta per succedere, come predisporre lo spazio e il corpo, cosa può emergere durante l’ascolto e cosa aspettarti nelle ore successive. Non è un’introduzione: è il pezzo che prepara tutto il resto.
L’induzione elementale — Audio, 22 minuti
La sessione. Ti guido con la voce attraverso la sequenza elementale: Aria riconosce, Fuoco trasmuta, Acqua rilascia, Terra radica. Dentro ci sono anche i decreti nella loro forma integrale, compreso quello con cui si revoca il consenso.
Il richiamo — Audio breve
Da usare quando, nei giorni successivi, senti che il campo si riapre. Non serve a ricominciare tutto da capo. Serve a tornare al centro.
Il Protocollo delle settantadue ore — PDF
Un giorno per pagina. Il Decreto da firmare. Tre giorni di lavoro sulla materia e la traccia su cui osservare quello che cambia.
È la parte che non ti aspetti di trovare in un prodotto di questo tipo.
Non quattro file.
Un unico lavoro che comincia nel Regno
e continua nella casa.
Nel Regno
Tutti scendono.
Io ti porto su.
Nell’ipnosi classica si va giù. Scendi le scale, scendi i gradini, sempre più in basso, sempre più profondo.
Qui si fa qualcosa di diverso.
Il corpo scende. Si appoggia. Si distende. Lascia le ancore.
E tu sali.
Sali verso il Regno.
Perché chi resta sotto combatte quello che ha davanti.
Chi sale abbastanza da vedere, governa.
E il trono resta al centro. Non si muove. È il punto a cui resti ancorato mentre sali. Ed è il motivo per cui non ti perdi.
Ma non è l’unico.
Nella materia
L’audio manda via i topi. Ma se i buchi restano aperti, tornano.
Puoi fare il lavoro nel Regno. Puoi riconoscere, trasmutare, rilasciare. Puoi revocare il consenso. Ma se la casa resta identica a prima, la casa continua a scrivere.
Ho rimosso i parassiti, ho fatto andare i topi dalla mia casa, e se non sono andato a tappare i buchi, i topi ritornano.
La casa è il livello più lento.
Ed è anche quello che continua a programmare mentre tu non la guardi.
Per questo il lavoro non finisce quando finisce l’audio.
Nelle settantadue ore successive si scende nella materia.
Ma non devi sistemare tutta la casa.
Quel posto di casa tua in cui non metti le mani da più tempo.
Prima il Regno. Poi la casa.
Aria riconosce.
Fuoco illumina.
Acqua lava.
Terra radica.
Il protocollo
Non ti chiedo di crederci. Te l’ho già detto.
Il patto del libro vale anche qui.
Non devi credere a niente. Devi attraversarlo. E poi guardare.
Ma le settantadue ore non sono un’attesa.
Hanno un compito.
L’audio si chiude con Terra.
Le prossime settantadue ore
sono quella Terra.
Prima si lavora dall’alto.
Il video di preparazione. Poi l’induzione.
Una sera in cui nessuno ti cerca.
Si riconosce, si trasmuta, si rilascia, si torna.
Apri il punto cieco.
Scegli un punto della casa che non apri da più di sei mesi.
Un punto. Non una stanza.
Prima di toccare qualunque cosa, guarda.
Senza fretta. Senza giudicare.
Poi fai due pile: quello che resta e quello che va via.
Che cosa c’era in quel punto. Che cosa non ti aspettavi di trovarci.
Quello che va via, esce.
Non in cantina. Non in garage. Non in una scatola in terrazza.
Spostare un peso non significa toglierlo.
Quello che hai deciso di lasciare andare oggi esce di casa.
Poi entra la luce: finestre aperte, sole, una candela nella stanza.
E infine si pulisce quel punto con acqua e sale.
Che cosa è uscito di casa. Com’è stato il sonno.
Al posto del vuoto entra qualcosa.
Una pianta. Una pietra. Un pezzo di legno.
Qualcosa di vivo o di naturale.
Poi costruisci un piccolo altare.
Niente di prezioso. Niente di teatrale.
Un oggetto al centro in cui ti rivedi. Intorno, i quattro Elementi.
E sopra, il Decreto firmato.
Che cosa è entrato. Che cosa è cambiato in questi tre giorni che non avevi previsto.
Attraversalo. Poi guarda.
Se dopo tre giorni
non è cambiato niente,
scrivimi e ti restituisco
i 72 euro.
Senza spiegazioni da darmi.
Prima di entrare
È per te. Oppure no.
È per te se
Hai letto il libro e ti sei riconosciuto più volte di quante ti aspettassi.
Vuoi attraversare, non capire meglio.
Hai mezz’ora in cui nessuno ti cerca e un paio di cuffie.
Sei disposto a dedicare tre giorni a un punto della tua casa.
Sei disposto ad aprire quel cassetto che non apri da sei mesi.
Non è per te se
Cerchi un’altra spiegazione invece di un’esperienza.
Vuoi accumulare contenuti senza fare il lavoro.
Vuoi sistemare tutta la casa in una volta.
Stai attraversando un momento in cui ti serve sostegno clinico: in quel caso la cosa più sovrana è rivolgersi a un professionista della salute, e questo non lo sostituisce.
Il Deparassitaggio · Ritorno sul Trono
Quanto costa.
Il Deparassitaggio non è un audio.
E non è nemmeno un esercizio di decluttering vestito da spiritualità.
È un protocollo di liberazione in settantadue ore.
Prima lavori nel Regno. Poi tocchi la materia.
La preparazione, l’induzione, il richiamo e i tre giorni di lavoro sulla casa fanno parte di un’unica sequenza.
Non stai acquistando ventidue minuti di audio.
Stai acquistando un’esperienza guidata completa che comincia nella voce e finisce nella materia.
Prima di entrare
Le domande che arrivano.
No. Anzi, sarebbe un errore. Il protocollo lavora su un punto, non su tutta la casa. Un punto al giorno si fa. Una casa intera, in settantadue ore, no.
Chiediti: qual è il posto di casa tua in cui non metti le mani da più tempo? Di solito la risposta arriva subito. Un cassetto, una scatola, il sottoletto, un armadio, la cantina, il garage. Non serve pensarci troppo.
Non serve. Durante l’audio puoi vedere, sentire, oppure semplicemente sapere che qualcosa c’è. Non esiste una sola porta.
Resti cosciente per tutto il tempo, senti la mia voce e sai dove sei. In qualsiasi momento puoi aprire gli occhi e fermarti. Il comando resta sempre tuo.
Una sera per il video di preparazione e l’induzione. Poi un compito breve al giorno per tre giorni. Il protocollo è costruito apposta per essere finibile da una persona con una vita normale.
Sì. Il materiale resta tuo. L’audio di richiamo serve proprio nei momenti in cui senti che il campo si riapre, senza dover ripetere tutta la sessione.
No. Puoi leggere ciò che accade come realtà energetica, linguaggio simbolico o lente psicologica. Il protocollo ti chiede di fare esperienza, non di aderire a una spiegazione.
No. Non è terapia, non è diagnosi e non sostituisce nessun percorso di cura. È un lavoro di consapevolezza e benessere che può stare accanto, non al posto.
Subito dopo il pagamento ricevi una mail con l’accesso a tutto: video di preparazione, induzione, audio di richiamo e Protocollo delle settantadue ore. Scarichi e conservi tutto.
Una cosa sola
Il libro ti ha insegnato a vedere.
Da quando l’hai finito forse riconosci cose che prima ti scorrevano addosso.
Ma vedere e liberare sono due lavori diversi.
Il primo accade quando riconosci.
Il secondo comincia quando attraversi.
Prima nel Regno. Poi nella casa.
Prima riconosci. Poi liberi. Poi chiudi i buchi.
Settantadue ore. Un punto alla volta.
Il tuo posto è al centro.
È sempre stato lì.
Finalità e natura dei contenuti
I contenuti e le attività proposte nel Protocollo hanno finalità di crescita personale, consapevolezza e benessere. Non costituiscono diagnosi, terapia, prescrizione o consulenza medica, psicologica o psichiatrica e non sostituiscono in alcun modo il parere e le cure di un professionista della salute. In presenza di condizioni fisiche o psicologiche in corso, rivolgersi al proprio medico o al proprio terapeuta di riferimento.
Sicurezza nell’ascolto
L’audio contiene un’induzione guidata con rilassamento profondo: non ascoltarlo durante la guida di veicoli, l’uso di macchinari o lo svolgimento di attività che richiedono attenzione. Ascoltalo in un luogo sicuro e tranquillo, seduto o sdraiato. In caso di epilessia fotosensibile, gravidanza o condizioni per cui il rilassamento profondo è sconsigliato, consultare il proprio medico prima dell’ascolto.
Sicurezza nelle attività in casa
Le attività previste nelle settantadue ore devono essere svolte con normale prudenza e in condizioni di sicurezza. Se utilizzi una candela, collocala su una superficie stabile e sicura, lontano da materiali infiammabili e non lasciarla incustodita. L’eventuale utilizzo del fuoco per eliminare un oggetto è facoltativo e deve avvenire esclusivamente all’aperto, dove consentito e in condizioni di sicurezza. Non bruciare plastica o materiali sintetici. In caso di dubbio, non utilizzare il fuoco: far uscire l’oggetto dalla casa è sufficiente ai fini del protocollo.
Identificazione e diritti
Akira — Salvatore Landolina. Operatore del benessere iscritto a SINAPE FeLSA CISL n. 26/5830 ai sensi della Legge 4/2013. Tutti i materiali del Protocollo, compresi video, audio e documenti, sono protetti da diritto d’autore: l’acquisto è per uso personale e non ne autorizza la condivisione, la rivendita, la diffusione o la riproduzione.
